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LAVORI PUBBLICI
05/07/2007

"Appalti news" n.17/2007

Anno I - Numero 17/2007

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Il modello di cui al Dm 123/2004 sebbene predisposto solo per gli appalti di lavori, può essere utilizzato, con le apposite modifiche, anche per gli appalti di servizi e forniture

In una polizza provvisoria la dicitura < il Garante si impegna nei confronti della Stazione appaltante, nei limiti della somma garantita, al pagamento delle somme dovute dal Contraente per il mancato adempimento degli obblighi ed oneri inerenti alla partecipazione alla Gara> è comprensiva anche : deve dunque escludersi che l’area della riserva attribuita alla stazione appaltante possa superare i confini espressi dalla base normativa che costituisce la correlativa potestà in capo alla pubblica Amministrazione con potenziale possibilità di aggravamento degli oneri a carico dei partecipanti alla gara, potendo all’opposto essere affermato che l’inadempimento cui la garanzia appresta il proprio soccorso coincide in via esclusiva con la mancata sottoscrizione del contratto per fatto riferibile al disvolere dell’aggiudicatario (Tar Trentino, Trento con la sentenza numero 108 del 6 giugno 2007) lo trovi nel file Tar Trentino, Trento, 06.06.2007 n. 108.doc

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Sulla violazione del principio della libera prestazione dei servizi sancito dall’art. 59 del Trattato CEE, avente diretta applicabilità nel territorio nazionale

Una Stazione appaltante non può precludere a qualsiasi operatore avente sede legale fuori dal suo territorio di competere per l’affidamento di un appalto, indipendentemente dalla qualità dell’offerta che si intende proporre, con evidente violazione del principio della non discriminazione territoriale, nell’ambito dei procedimenti volti alla scelta dei contraenti della P.A., al quale è informato l’Ordinamento comunitario, nonchè quello nazionale: discriminare le imprese sulla base di un elemento di localizzazione territoriale contrasta con il principio di eguaglianza, nonché con il principio in base al quale non si possono adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose fra le regioni e non si può limitare il diritto dei cittadini di esercitare in qualunque parte del territorio nazionale la loro professione, impiego (Tar Sicilia, Palermo con la sentenza numero del 1683 del 21 giugno 2007) lo trovi nel file Tar Sicilia, Palermo, 21.06.2007 n. 1683.doc

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Deve esserci un opportuno bilanciamento fra diritto alla riservatezza di terzi e il diritto di accesso

Con l’introduzione dell’azione a tutela dell’accesso, il Legislatore ha inteso assicurare all’amministrato la trasparenza della Pubblica amministrazione, indipendentemente dalla lesione, in concreto, di una determinata posizione di diritto o di interesse legittimo; l’interesse alla conoscenza dei documenti amministrativi viene elevato a bene della vita autonomo, meritevole di tutela separatamente dalle posizioni sulle quali incide l’attività amministrativa, eventualmente in modo lesivo: in presenza di un eventuale contrapposto diritto alla riservatezza di terzi, il diritto di accesso è idoneo a prevalere nella forma attenuata della visione degli atti in relazione a quegli atti o a quelle parti di documenti, la cui conoscenza è necessaria per curare o per difendere gli interessi giuridici dei richiedenti.. (Tar Lazio, Roma con la sentenza numero 5610 del 22 giugno 2007) lo trovi nel file Tar Lazio, Roma, 22.06.2007 n. 5610.doc

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Approccio sostanzialistico nell’interpretazione delle istanze di partecipazione alla gara: illegittima l’ esclusione per omessa indicazione in lettere ed in cifre del prezzo complessivo offerto e della percentuale complessiva di ribasso

Se è vero che esigenze di tutela dell’interesse pubblico impongono che l’Amministrazione debba essere garante della correttezza dello svolgimento del procedimento al quale presiede, è anche vero che sussistono altri valori ed esigenze giuridicamente rilevanti, quali la buona fede e l’affidamento, il cui rispetto compete parimenti al soggetto pubblico (Consiglio di Stato con la decisione numero 3384 del 21 giugno 2007) lo trovi nel file C.St. 21.06.2007 n. 3384.doc)

Giurisprudenza richiamata:

L’applicazione dei principi di tutela dell’affidamento e di correttezza dell’azione amministrativa, in una con la generale clausola di buona fede che informa l’azione amministrativa nel suo complesso, impedisce che le conseguenze di una condotta colposa della stazione appaltante possano essere traslate a carico del soggetto partecipante con la comminatoria dell’esclusione dalla procedura. ( Consiglio di stato con la decisione numero 6190 del 17 ottobre 2006) lo trovi nel file C.St. 17.10.2006 n. 6190.doc

Nelle ipotesi di clausole ambigue del bando di gara si deve accogliere l’interpretazione che tutela gli interessati di buona fede, salvaguardando così l’ammissibilità delle offerte e consentendo la maggiore partecipazione di offerenti, sì da tutelare l’interesse pubblico al più ampio confronto tra le offerte (Consiglio di Stato, con la decisione numero 1224 dell’ 8 marzo 2006) lo trovi nel file C.St. 08.03.2006 n. 1224.doc

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La medesima efficacia riferita alle sentenze va riconosciuta anche alle ordinanze cautelari

L’ordinanza cautelare, come la sentenza, allorquando il vizio di legittimità rinvenuto dal giudice amministrativo si riferisca alla violazione di legge o vi sia comunque al riguardo un adeguato fumus boni iuris, impone all’Autorità amministrativa interessata di non riprodurre l’atto medesimo disponendo sostanzialmente negli stessi termini, quanto meno sino a quando l’ordinanza di sospensione non sia venuta meno nei suoi effetti. (Consiglio di Stato con la decisione numero 3331 del 21 giugno 2007) lo trovi nel file C.St. 21.06.2007 n. 3331.doc)

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Da quando decorrono i termini per impugare un’aggiudicazione?

La piena conoscenza di un provvedimento amministrativo, ai fini del decorso del termine per impugnare, non postula che questo sia conosciuto in tutti i suoi elementi ma solo che il destinatario sia stato reso edotto di quelli essenziali, quali l’autorità emanante, la data, il contenuto dispositivo ed il suo effetto lesivo: la conoscenza di siffatti elementi essenziali costituisce, infatti, in capo al destinatario dell’atto un onere di immediata impugnazione, fatta salva la possibilità di proporre motivi aggiunti ove dalla conoscenza integrale del provvedimento (o degli atti presupposti) emergano ulteriori profili di illegittimità (Consiglio di Stato con la decisione numero 3303 del 21 giugno 2007) lo trovi nel file C.St. 21.06.2007 n. 3303.doc)

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La valutazione delle offerte anomale

In relazione alla verifica dell'anomalia, l'esito della gara può essere travolto dalla pronuncia del giudice amministrativo solo quando il giudizio negativo, sul piano dell'attendibilità, riguarda voci dell’offerta che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economica non plausibile e, per l'effetto, non suscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, a causa del residuare di dubbi circa l'idoneità dell'offerta, minata da spie strutturali di inaffidabilità a garantire l'efficace perseguimento dell'interesse pubblico. (Tar Puglia, Bari sentenza numero 1572 del 20 giugno 2007) lo trovi nel file Tar Puglia, Bari, 20.06.2007 n. 1572 .doc

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La verifica dell'anomalia non risulta affetta dai vizi dedotti se evidenzi che l'offerta esaminata non è sufficiente a coprire i costi di gestione del servizio e non assicura un adeguato margine di profitto per l'impresa

E’ esente da vizi il giudizio negativo sul piano dell'attendibilità dell’offerta che concerna voci che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economica non plausibile e, per l'effetto, non suscettibile di accettazione da parte della stazione appaltante, e ciò a causa del residuare di dubbi circa l'idoneità dell'offerta, minata da spie strutturali di inaffidabilità, a garantire l'efficace perseguimento dell'interesse pubblico (Tar Lombardia, Milano, con la sentenza numero 4976 dell’ 11 giugno 2007 ) lo trovi nel File Tar Lombardia, Milano, 11.06.2007 n. 4976.doc

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Un mero rapporto di parentela esponenti di spicco della criminalità organizzata di stampo mafioso non giustifica l’esclusione dalle gare

L’accertamento dell’esistenza di un legame di parentela o affinità con soggetti inquisiti o condannati per reati di mafia non determina automaticamente la sussistenza di tentativi di infiltrazioni criminali nella impresa, occorrendo che vengano provati gli effettivi tentativi di condizionamento degli indirizzi e delle scelte della società. Non può, quindi, costituire presupposto per la revoca dell’aggiudicazione, conseguente alla informativa del Prefetto, la circostanza che due soci della impresa aggiudicataria di un concessione di costruzione e gestione di opera pubblica siano in rapporto di parentela o affinità avevano riportato condanne od applicazione di misure di prevenzione correlati a reati di mafia (Tar Sicilia, Catania, con la sentenza numero 964 del 18 giugno 2007) lo trovi nel file Tar Sicilia, Catnia, 18.06.2007 n. 964.doc

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Un’aggiudicazione illegittima che ha comportato un risarcimento del danno alla seconda, ancorchè portatrice di un effettivo vantaggio all’amministrazione, deve essere comunque fonte di richiesta del danno erariale nei confronti dei responsabili della procedura errata

Il legislatore ha posto vincoli e procedure a garanzia della collettività e delle regole imposte dall'appartenenza alla Unione europea; le eccezioni in presenza delle quali tali norme e procedure possono essere derogate sono espressamente previste :in ossequio ad un principio basilare del nostro ordinamento, che le singole esigenze avvertite dai vertici delle amministrazioni, anche se mosse da fini di per sé non riprovevoli, non possono tradursi nel potere di sottrarsi alla legge ed ai suoi vincoli atteso che ogni comportamento deve essere attuato nel rispetto del principio di legalità (Corte dei Conti_ Sezione giurisdizionale del Veneto, sentenza numero 430 del 18 maggio 2007) lo trovi nel file corte conti veneto 18.05.2007 n. 430.doc

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In tema di rapporti fra un danno erariale cosiddetto indiretto e la responsabilità assunta dalla Pubblica amministrazione verso terzi e la problematica dei rapporti tra azione civile e azione di responsabilità amministrativa.

Nel giudizio di responsabilità amministrativo-contabile occorre procedere con un'autonoma valutazione della risarcibilità del danno il cui verificarsi, con il pagamento al terzo, costituisce mero presupposto per l'azione di rivalsa e, quindi, alcun vincolo discende dal giudicato civile: ne consegue, che il predetto giudicato, che abbia affermato essere responsabile la Pubblica Amministrazione per danno arrecato a terzi - danno, è evidente, causalmente collegato ad attività posta in essere da agenti pubblici - non ha efficacia vincolante nel giudizio di responsabilità. In altri termini la statuizione circa la responsabilità della pubblica amministrazione non comporta, in via di necessaria correlazione, la responsabilità del dipendente. (Corte dei Conti _ sezione giurisprudenziale per la Sicilia _ con la sentenza numero 1488 del 7 giugno 2007) lo trovi nel file corte conti Sicilia 07.06.2007 n. 1488.doc)

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In tema di mancanza di legittimazione passiva degli eredi che hanno rinunciato all’eredità prima della notifica davanti alla Corte dei Conti

A norma dell'art. 1 - comma 1 - della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti è personale, ma essa si estende agli eredi nei casi di illecito arricchimento del dante causa e di conseguente indebito arricchimento degli eredi stessi: la rinuncia all'eredità degli evocati in giudizio va venir meno la loro legittimazione passiva. (corte dei Conti sezione giurisprudenziale per la Toscana sentenza numero 245 del 10 aprile 2006) lo trovi nel file corte conti Toscana 10.04.2006 n. 245.doc

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