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AMMINISTRAZIONE
18/10/2007

ANCI: Sicurezza e più poteri ai sindaci

La definizione del nuovo ruolo da attribuire ai sindaci nella lotta alla criminalità urbana. E’ stato questo uno tra gli argomenti sul tappeto dell’incontro che si è svolto al Viminale tra il Vice Ministro dell’Interno Marco Minniti e una delegazione dell’ANCI guidata dal Presidente Leonardo Domenici e composta dai sindaci di Roma Walter Veltroni, di Genova Marta Vincenzi, di Bologna Sergio Cofferati, di Torino Sergio Chiamparino, di Napoli Rosa Russo Iervolino, di Perugia Renato Locchi. Per Milano era presente il vice sindaco Riccardo De Corato e per Catania l’assessore al Bilancio Gaetano Tafuri. Nel corso della riunione il Vice Ministro dell’Interno ha presentato una modifica che ha soddisfatto particolarmente i sindaci: una correzione all’articolo 54 del Testo Unico degli Enti locali che prevede l'allargamento dei poteri di ordinanza del sindaco nei casi di attentato alla sicurezza urbana dei cittadini o di fatti che arrechino grave pregiudizio al decoro urbano. Tra gli argomenti esaminati oggi si prevedono inoltre sanzioni più severe per chi guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per l’allontanamento dei cittadini, comunitari ed extra-comunitari, per motivi di pubblica sicurezza. Minniti ha illustrato ai sindaci una serie di misure che rappresentano un pacchetto consistente contro l’illegalità diffusa, mentre misure legate alla droga e alla prostituzione devono ancora essere prese. Ma sono stati approfonditi anche argomenti relativi alla prevenzione dei reati e alla certezza della pena, con particolare riguardo al potenziamento degli uffici giudiziari e alla copertura dei posti presso le sedi giudiziarie disagiate. Per il Presidente dell’ANCI quello di oggi è stato un incontro positivo, “sono stati fatti concreti passi in avanti rispetto all’ultimo incontro – ha detto -”. Domenici si riferiva non solo alla questione relativa all’allontanamento dei cittadini comunitari, con poteri che ora sono attribuiti ai prefetti, ma in particolare alla revisione dell’articolo 54 del Testo Unico. “E’ una risposta al dibattito sui poteri dei sindaci – ha detto -. Con le modifiche che ci sono state illustrate oggi viene introdotto il principio che il sindaco si occupi anche della sicurezza urbana intraprendendo iniziative ed emanando ordinanze contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare fenomeni o situazioni che possono arrecare danno alla sicurezza urbana o anche al decoro urbano”. Il sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha detto che “le novità proposte sono positive soprattutto in chiave di prevenzione del crimine e di certezza della pena”. Un giudizio positivo è stato espresso anche dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino “mi auguro – ha detto a margine dell’incontro - che le nuove norme possano entrare in vigore al più presto e che il Governo scelga lo strumento di presentazione più idoneo a far convergere, su di esse, il consenso sia delle forze di maggioranza che di opposizione”. Parlando al termine dell’incontro con il Governo, il sindaco di Bari Michele Emiliano, dopo aver espresso la sua soddisfazione per l’esito della riunione, ha auspicato una rapida approvazione del pacchetto sicurezza messo a punto dai sindaci e dal Governo, “perché – ha detto – è indispensabile a dare un segno ai cittadini dell’attenzione del Parlamento a questi temi e della sua vicinanza ai problemi quotidiani della gente”. Più critico il sindaco di Genova Marta Vincenzi, che ha definito l’incontro “positivo, anche se – ha detto – non si è parlato di uomini e finanziamenti. Oggi il Ministero dell’Interno ha dimostrato una buona capacità di ascolto. Purtroppo però su alcune questioni – ha concluso il primo cittadino - ci rimanda ad un confronto con il Ministero dell’Economia”. Il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato ha parlato di un vertice deludente, “perché – ha spiegato – è sbagliato l’iter parlamentare. Ora, invece di varare un decreto legge, come richiesto dai sindaci, si procederà con un disegno di legge, una scelta che rimanda l’entrata in vigore del provvedimento. Nessuna volontà - continua - di deroga ai Patti per la stabilità per gli investimenti in sicurezza da parte dei Comuni, una richiesta – ha concluso il vice sindaco - che era stata formulata dall’ANCI e il cui impedimento si tradurrà in minori risorse per contrastare la criminalità diffusa”. (Comunicato stampa ANCI)

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